Il cucciolo e le fasi della crescita

Pubblicato il 11 Novembre 2021

Autore

Chiara Liotti

Tempo di lettura

4 minuti

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Accogliere un cucciolo in famiglia è sempre un’idea geniale. Lo è ancor di più comprendere le sue fasi della crescita. Conoscere lo storico del proprio amico a quattro zampe è fondamentale, poiché possiamo comprendere il perché di suoi eventuali comportamenti. Ci permette di individuare dove ci sono state delle mancanze durante la sua fase della crescita e in che occasioni abbiamo potuto causare eventuali difficoltà. Naturalmente, così come l’essere umano, anche i nostri amici a quattro zampe affrontano una crescita. Da neonati e poi cuccioli, crescendo, diventeranno adolescenti per poi essere definiti adulti. Nello specifico ci soffermeremo sui primi stadi naturali della crescita, concentrandoci esclusivamente sul cucciolo – in quanto tale – e sulle sue prime settimane di vita.

Lo sviluppo del comportamento nel cane, fin dai primi giorni di vita, può essere diviso in 4 stadi naturali:

  1. Periodo neonatale
  2. Periodo Transizionale
  3. Periodo della socializzazione o dell’imprinting
  4. Periodo Giovanile

A queste quattro fasi della crescita del cucciolo, si può anche aggiungere il Periodo Prenatale. Infatti, si ritiene che le esperienze vissute nello stato gravido della madre possano influenzare il futuro carattere dei neonati. Se la madre dei cuccioli è soggetta a stress, ciò si ripercuote sul benessere della cucciolata.

 

Il periodo Neonatale

(dalla nascita al 14° giorno)

Il neonato, pur essendo inerme, possiede meccanismi naturali che gli consentono di nutrirsi e di ottenere le cure materne di cui ha bisogno. Il cane neonato è cieco e sordo, ma ha gli altri sensi già parzialmente sviluppati, il tatto più di tutti. Il questa fase l’abilità motoria è molto limitata, infatti ha un movimento strisciante. Scarse sono le capacità di apprendimento, ma la manipolazione e la stimolazione quotidiana possono aiutare lo sviluppo. Infatti, molti neonati, se manipolati nel modo giusto durante i primi 14 giorni di vita, possono risultare più fiduciosi, esplorativi e facilmente adattabili a situazioni nuove. In questa fase, i neonati dormono molto ed è bene rispettare i loro tempi poiché nel sonno avviene la mielinizzazione. La mielina, sostanza che riveste i neuroni, accelera il viaggio degli impulsi elettrici che portano “messaggi” al cervello. Se sottoposto a stimoli stressanti, i cuccioli che non riescono in questa fase a rispettare i loro ritmi dormienti, potranno avere difficoltà di concentrazione e di apprendimento da adulti.

 

Il periodo Transizionale

(dal 15° giorno al 18°-20° giorno)

A partire dal 15° (+/- 3) giorno di vita il cucciolo inizia ad aprire gli occhi. Si possono iniziare ad intravedere le prime reazioni ai forti rumori. E’ il periodo di transizione, passaggio, da neonato a cucciolo. I cuccioli, seppur in modo goffo, riescano a stare da soli sulle quattro zampe. Possono urinare e defecare anche senza la stimolazione materna. Compaiono i primi atteggiamenti giocosi, lo scodinzolio e qualche ringhio per la comunicazione tra fratelli.

 

Il periodo della Socializzazione

(dalla 3° – alla 12° settimana)

E’ in questa fase sensibile che avviene il cosiddetto imprinting. Una fase fondamentale e delicata per il cucciolo poiché tutte le esperienze vissute e non per la prima volta assumono il loro peso. Tra la 3° e la 8° settimana di vita del cucciolo vi è la fase più idonea per la socializzazione con i membri stessi della famiglia. Infatti, saranno la mamma e i fratellini a dare informazioni al cucciolo sulla corretta socializzazione tra simili. Dall’8° settimana, invece, vi è la fase di socializzazione con membri esterni: il cane sarà allontanato dalla cucciolata ed entrerà in gioco la famiglia che lo adotterà. In queste settimane il cucciolo riesce a stringere legami anche con non conspecifici come uomini e altri animali. E’ durante questa stessa fase che i cuccioli sviluppano anche l’attaccamento a particolari luoghi.

 

Il periodo Giovanile

(dalla 12° settimana)

Dalla 12° Settimana il cucciolo inizia ad ambientarsi e ad avere contatti con l’esterno e quindi il mondo che lo circonda. Anche il semplice rumore del tombino, che per noi può essere scontato, per il cucciolo può essere una novità piacevole o meno, ma pur sempre da scoprire. E’ importante in questa fase della crescita non sovraccaricare di stimoli il cucciolo, ma allo stesso tempo non precludergli alcuna attività. Farlo crescere in un contesto troppo ovattato non gli permette di fare le giuste esperienze.

 

Tenendo di riferimento queste fasi della crescita, si può ben comprendere come sia fondamentale che il cucciolo non sia allontanato prima dei due mesi di vita dalla cucciolata. In tal caso, l’animale potrà andare incontro a problemi, piccoli o grandi, da risolvere. Naturalmente, non di tutti i cani è possibile essere a conoscenza del loro vissuto, ma è fondamentale porre e porsi quante più domande possibili e avere un quadro completo di ciò che si può sapere e/o non sapere sul proprio cane, soprattutto quando si decide di adottarne uno .

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